
Numai iubirea…
Numai iubirea ne salvează de lacoma putere,
cu un sărut se poate stinge clipa de durere,
îmbrăţişaţi de-acelaşi gând ce-aduce alinare,
în vânt să transformăm furtuna ce ne doare.
Din nou ne întâlnim în pragul casei noastre,
să împletim cuvintele ca-n basmele frumoase,
să ne iubim şi rădăcina ce-a răsărit din ceaţă
în ploaia lacrimilor grele ce ne lovesc în faţă.
Trăiesc tăcut în poezie să pot iubi şi umbre,
ţărâna unde am crescut în vremurile sumbre,
dar primăvara n-a murit şi va trezi simţirea,
căci nici lumina n-a pierit şi va-nflori iubirea.
Marilena Rodica Chireţu
27.01.2012
Pe arcul dorinţelor
Aş vrea să fiu un arc
pe lumina dorinţelor tale,
în ora de foc să devin cerc,
aş vrea să sting
tăcerea cărărilor
în noaptea privirilor,
să aprind zorile pe corpul meu.
Aştepţi focul braţelor mele,
a gurii fără cuvinte,
precum jarul aşteaptă
flăcările sale în întunericul sobei;
aş vrea freamătul valurilor
în locul aşteptării
pe ţărmul iubirii.
Timpul ninge pe părul nostru
cu petale de cireş,
în livada casei
toamna adună roadele iubirii
în coşul amintirilor.
Gândurile se rotesc înconjurând anotimpurile,
măsurând întinderea visurilor
fără hotare,
precum arcul dorinţelor
măsoară întinderea sa
pentru a deveni cerc…
Marilena Rodica Chireţu,
15.11.2010
Sull’arco dei desideri…
Vorrei essere un’arco
sulla luce dei tuoi desideri
nell’ora di fuoco diventare cerchio,
vorrei spegnere
il silenzio dei sentieri
nella notte degli sguardi
accendere l’alba sul mio corpo.
Stai aspettando il fuoco delle mie braccia
della bocca senza parole,
come la brace aspetta
le sue fiamme nel buio della stufa;
vorrei il fremito delle onde
al posto dell’attesa
sulla sponda dell’amore.
Il tempo nevica sui nostri capelli
con petali di cigliegio,
nel frutteto della casa
l’autunno raccoglie i frutti dell’ amore
nel cesto dei ricordi.
I pensieri girano circondando le stagioni,
misurando la distesa dei sogni
senza confini
come l’arco dei desideri
misura la sua distesa
per diventare cerchio…
Aromele aceleiasi iubiri…
Iata-te,
pe arcul cerului
privesti curcubeul
visurilor mele,
marea deschide
fereastra valurilor
care imbratiseaza
cu freamatul lor
dantela malurilor.
Rasar zorile
in conul de umbre,
luna adoarme
pe perna-i argintie,
eu ma trezesc
in dorintele tale,
carari impletite
de inimi diferite,
doi fluturi ai aceluiasi zbor
isi privesc culorile
in lumina apei
cuibarita in palmele
a doua maini
de unde gustam
aromele
aceleiasi iubiri…
Marilena, 20.01.2010
Gli aromi
dello stesso amore...
Eccoti,
sull’arco del cielo
stai guardando l’arcobaleno
dei miei sogni,
il mare apre
la finestra delle onde
che abbracciano
con il loro fremito
il ricamo delle sponde.
Spunta l’aurora
nel cono delle ombre,
la luna se ne addormenta
sul cuscino d’argento,
io mi sveglio
nei tuoi desideri,
sentieri intrecciati
da cuori diversi,
due farfalle dello stesso volo
si guardano i colori
nella luce dell’acqua
annidata nei palmi
di due mani
da dove assaggiamo
gli aromi
dello stesso amore...
Marilena, 20.01.2010
Iti scriu doar o poezie…
O poezie,
iti scriu doar o poezie
pe undele norilor
in doua bucati de albastru
care sparg linistea cerului .
Intra in sufletul tau
pentru a-ti spune cat te iubesc,
pamant al maslinilor si al strabunilor,
al lendrilor si al Columnei,
cauta silabele rimelor
care ar putea ineca
in albastrul marilor
negrul-amarui al fructelor,
otrava sevei
care curge prin venele tufelor
de-a lungul labirintului de drumuri.
Pe culmile stancoase
maslinii daruiesc
uleiul generozitatii lor,
eu imi daruiesc amintirile florilor
ramase in rosul privirlor
inapoiate pe verdele propriilor pajisti.
Doar amintirile
mai pot scrie o poezie
pe armonia culorilot tale;
nu pot sa te uit,
nu pot sa te sterg
din mintea mea,
din memoria mea
pentru ca sufletul respira
poezia ta,
nu pot sa ignor
raul ce mi-l faci,
mandria,
zgarcenia,
bogatia
atator comori
oferite de nedreptul destin;
da-mi paharul tau de vin
pentru un pumn de nori
dar eu iti scriu doar o poezie..
Marilena-14.11.2009
Una poesia
Una poesia,
ti scrivo solo una poesia
sulle onde delle nuvole
in due pezzi di azzurro
che rompono il silenzio del cielo.
Entra nella tua anima
per dirti quanto ti amo,
terra degli olivi e degli avi,
degli oleandri e della Colonna,
cerca le sillabe delle rime
che potrebbero annegare
nel turchino dei mari
il nero-amaro dei frutti,
il veleno della linfa
che scorre nelle vene dei cespugli
lungo il labirinto delle strade.
Sulle cime rocciose
gli olivi regalano
l’olio della loro generosità,
io mi regalo i ricordi dei fiori
rimasti nel rosso degli sguardi
ritornati sul verde dei propri prati.
Solo i ricordi
possono scrivere ancora una poesia
sull’armonia dei tuoi colori;
non posso dimenticarti,
non posso cancellarti
dalla mia mente,
dalla mia memoria
perchè l’anima respira
la tua poesia,
non posso ignorare
il male che mi fai,
la superbia,
l’avarizia,
la ricchezza
di tanti tesori
offerti dall’ingiusto destino;
dammi il tuo bicchiere di vino
per un pugno di nuvole
ma io ti scrivo solo una poesia…
Marilena-14.11.2009
L’ amore mi ha dato luce…
L’amore ha dato luce al tempo delle ombre
ha collocato i desideri nel cuore dell’estate,
la libertà si soffocava nel pugno delle tombe,
spunto' in mano il fiore bagnato dalle fate.
Sui monti delle nubi i fiumi ho fatto salire,
all’acqua dei torrenti un mare ho regalato,
all’orizzonte la tua barca mi fece sentire
il sogno crescendo nel sonno addolorato.
Il velo della sposa abbraccia due sponde,
i passi sulla sabbia con cura conservati
baciano la schiuma brillando sulle onde,
respirano frescura nel vento innamorato.
L’amore ha dato luce all’ombra degli occhi
quando il buio ha morso un attimo il viso,
ti do il mio amore, conservalo nei fiocchi
caduti sui capelli nel bacio d’ un sorriso.
Marilena Rodica- 18.09.2009.
La musica della donna
Suono arrotondato in forme mature,
onde dei capelli cantando in colori,
velluto fiorente in note sulla pelle,
profondità dei toni e dei desideri;
tra ciglia nere filtra gli sguardi accogliendo
la luce che non abbagli, due sopracciglia,
arcobaleni distesi cercano le fronti
di sponde diverse alzando ponti
fra volti lontani,
la donna è la musica
che profuma gli anni.
Braccia avvolgenti
il corpo ed il collo ,mani sfioranti
i sensi fioriti,voci chiamando sussurro
di fontane s’ annegano nelle torbide acque,
muoiono le voglie nelle rauche parole,
suonano strumenti stonati senza corde,
svaniscono le note sulla tastiera
confondendo gli istinti con i suoni,
s’ inebria col vento la partitura
la musica sbalordita rimane muta,
la donna non potrà
mai cantare schiacciata dalle mura.
Frutto arrotondato nel canto maschile,
onda del mare cercando una barca,
occhi smarriti sognando un ponte,
arco- archetto di un violino
specchio spezzato nel freddo cristallo,
la donna vorrebbe soltanto
la musica per il suo piano.
Marilena Rodica Chiretu
Romania 5 febbraio 2006
Desiderio
Vorrei sfiorarti il viso almeno una volta,
in mare spofondare monti di desideri,
in buio annegare il tempo che già conta
gli anni interecciati in lunghi sentieri.
Soltanto una volta accarezzarti il volto,
gli sguardi che alzano monti di poesie,
accendere il buio nel falò del mio porto
legato in catene d' affetti e nostalgie.
Almeno una volta vorrei poter lasciare
la maturata mela nell’ albero fiorito,
con occhi assetati aromi assaggiare
del frutto alla bocca per sempre proibito.
In un dolore spento la lacrima è fiorita
e l’ anima respia la luce dell’ amore,
cresce in un giardino sul tronco della vita;
vorrei il frutto intero per l’anima del cuore.
Marilena- 2008.
La musica dell’ amore
L’ amore è il colore che fa fiorire i sensi,
la musica che scorre su tremolanti mani,
il vaso che raccoglie i cocci più dispersi,
il campo che ondeggia il grano per domani.
La goccia dell’ amore appaga in fontane
la sete delle onde nel fremito profondo,
fa crescsre il pane nelle mani lontane,
il rosso dei papaveri sul prato rubicondo.
Risuonano tra astri le nuove armonie,
il sangue danza nel cuore infiammato
dalle note ribelle scrivendo melodie;
la luna brilla nel giorno innamorato.
Marilena Rodica Chiretu
12 iulie, 2007
Attimo di femminiltà
La ciglia del tempo disperde i capelli al vento,
abbagliano i tuoi sguardi accarezzando il viso,
li sfiori e li stringi nelle mani aperti,
sono troppo ribelli per il palmo sì ardente,
le guance ti danno in prestito un fiore,
il roseo velluto nel profumo di pelle
avvolge il cammino scolpito dai sensi,
brillano gli occhi in palpebre cadenti,
leggeri movimenti tra suoni e pensieri
mutano i desideri tra le rotonde braccia,
labbra dipinte dai primi teneri petali
sussurrano in parole gocciando sulle mani,
le mani disegnano i contorni dei corpi,
rubi agli occhi sfumature verdi- castagne,
il quadro a colori in un deforme mondo
vive soltanto nell’ attimo di femminilità
Marilena Rodica Chiretu
6 marzo 2006
Due falò
Amo due falò sulla strada brillando,
due alte montagne la vita mi separa,
uno ha visto il seme in terra germogliando
e il dorato grano il pane lo prepara.
Il cuore è il forno che il nido riscaldò,
quando nel tuo villaggio c’ era inverno ancora,
adesso, sui capelli con fiocchi nevicò,
la nuova primavera abbraccia l’aurora.
Ma l’anima giocosa in mente fa fiorire
il pensiero che vola tra due orizzonti,
ci sono qui, con te, ti amo da morire,
il libro è nutrito solo dal falò tra i monti.
Marilena Rodica Chiretu
11 gennaio, 2008
Credo in un solo amore…
Credo in un solo amore,
quello che sorride con gli occhi azzurri del cielo,
che fa fiorire le rose nelle guance del piacere,
l’ amore che porta i bimbi nel grembo della passione,
che accarezza il corpo, il viso e sfiora le labbra,
l’amore che mi fa crescere come un albero,
con i rami sempre più aperti verso il sereno,
come le dita di una mano,
come i raggi del sole e i misteri della luna,
Mi duole l’amore che soffoca i sentieri,
spegne i desideri nell’acqua che lava la mente,
l’amore che rimane lontano dalla mia riva,
chiuso nella conchiglia del silenzio,
da solo, sulla spiaggia del mio sogno,
fin quando imparerà a regalare
la linfa per le radici della mia estate
e la libertà di volare sulle ali del pensiero...
Credo in un solo amore,
quello che mi fa sentire l’ onda del mare...
Marilena Rodica Chiretu
28 maggio, 2007
Numai iubirea, culorile şi poezia…
Numai iubirea, culorile şi poezia
mai pot să îmi alunece pe piele,
să înflorească-n buze armonia,
să stingă răul în ceara din candele.
Privirea caldă trecutul mi-l răsfaţă,
topeşte negura în clipa de lumină,
doar glasul tău îmi mai scrie pe faţă
o muzică ce se aprinde în surdină.
Lasă iubirea doar raza s-o topească,
căci împleteşte trei visuri de departe,
lasă si portocalul aici să înflorească,
numai aşa-ţi voi mai scrie o carte…
Marilena Rodica
6.08.2010
Solo l’amore, i colori e la poesia…
Solo l’amore, i colori e la poesia
sanno ancora scivolare sulla pelle,
lasciare tracce della loro armonia,
spegnere il male acceso in candele.
Il dolce sguardo accarezza i ricordi,
scioglie l’oscuro nei colori pastellati,
solo la tua voce mi regala gli accordi
sul petagamma dei mari tormentati
Lascia l’amore nel raggio sologgiato
perché intreccia i sogni da lontano,
lascia anche l’arancio sul mio prato,
solo così il libro non morirà in vano.
Marilena Rodica
6.08.2010
Siamo due corolle sullo stesso stelo…
Siamo due corolle
sullo stesso stelo,
giriamo ciascuna
intorno al proprio astro,
assorbiamo la linfa
della stessa radice
tramite i fili diffusi
in terre diverse.
Nutriamo le api
con la nostra fragranza,
loro intrecciano la cupola del nido
in colori riscaldati dai vapori
che si alzano
nell’immensità tra la sabbia e le nuvole.
Respiriamo la frescura
arrotondata in migliaia di bolle d’aria
che giocano tra il crespuscolo e l’aurora,
sciolte nel colore infuocato
della distesa dello stesso rogo.
Siamo due corolle
sullo stesso stello
del fiore che ha regalato i suoi petali
al vento,
per non vedere come muore
il giorno,
nel brivido del tardo amore…
Marilena Rodica Chiretu
1 febbraio, 2008.
Illusione
La notte se tu sei, con l' ombra sto parlando,
tranquilla me ne vado a letto a dormire,
nel buio della notte un sogno sto sognando,
m' illudo e deludo di ciň che puoi sentire.
Il giorno se tu sei, al sole sto guardando,
felice me ne vado su strade incantate,
avvolte nella luce che sta ancor bagnando,
i sogni non sperati, speranze regalate.
Smarriti nella vita, la sera ci unisce,
mi dai la tua ombra, ti do la mia luce,
tu sei la mia notte, son giorno che finisce,
e solo l' illusione la vita ci conduce!
Ho perso la mattina, all' alba giŕ finita,
pensando, il mio sole piů tardi ha spuntato,
la fresca rugiada io non l' ho assorbita,
eppure, nella vita non tutto ha tramontato!
lluzia
Dacă o noapte eşti, cu umbra ta vorbesc,
tăcută mă întind pe pat ca să adorm,
sperând să fiu în vis aşa cum îmi doresc,
mirată şi-amăgită de liniştea din somn.
Dacă o zi tu eşti, la soare-o să privesc,
senină o să merg pe drumuri fermecate,
şi cu căldura ta tot trupu-mi încălzesc,
sunt vise nesperate, speranţe luminate!
Tot rătăcind pe drum, doar seara ne uneşte,
îmi dai o umbră a ta, iar eu îţi dau lumină,
o noaptea eşti în vis, sunt ziua ce sfârşeşte,
iluzia se pierde, şoptindu- ne în surdină!
O dimineaţă n- am, în zori am risipit- o ,
căci soarele- mi pe cerul târziu a răsărit,
de- aceea roua mea eu nu am absorbit-o,
şi totuşi visul nopţii iluzia a- nflorit!
Album dell’ amore
Stanotte ti ho sognato,
c’eri sui sentieri della mia vita,
avevi nelle mani un album
che l’ hai spedito poi a me,
c’erano le tue persone più care,
io stavo accanto alle mie,
assaggiavo i colori, i sorrisi,
la felicità di un attimo,
l’abbraccio tra la vivacità
e l’immobilità di una fotografia,
i corpi sembravano muoversi
in un gioco allegro,
gli occhi misuravano la vicinanza
gli sguardi baciavano la lontananza.
Quanto è bello sognare,
svegliare l’aurora prima del tempo,
prima che la nebbia e l’oscuro
se ne vadano al di là dell’ orizzonte,
quanto è bello avere nelle mani
riscaldate dal calore della propria casa,
una mamma, un figlio, una primavera,
un album con tanti fogli bianchi
dai quali brillano i volti della vita
che vive la vicinanza delle anime
accanto alla lontananza delle stelle...
Marilena Rodica Chiretu
9 gennaio, 2008
Nu am stiut sa te iubesc…
Un trunchi robust
a lasat pe basmul primilor fulgi
primavara gandurilor tale,
invaluit in matasea verii
corpul respira miresmele gradinii,
in timp ce soarele imi pisca obrajii
cu surasul fierbinte al razelor
rumenind fructul
pe ramul gol al pomului
indoit de furtuna..
Ai intins radacinile
in seva a doua pamanturi
ascultand fara sa intelegi
cuvintele sopite de buze.
Ai dat puterea stejarului
salciei bratelor mele,
eu am rotunjit
coroala copacului nostru.
Si totusi,
nu am stiut sa te iubesc
in linistea iubirii tale,
tacuta ca noaptea fara luna.
Tace de aceea uneori
si focul pasiunii,
precum flacarile care ard
frunzele uscate ale toamnei.
Ne incalzim in scanteile lui
pentru ca ardem impreuna
bucurii, dureri, dorinte.
Dar eu nu stiu sa te iubesc
ca si cum ziua de maine
ar fi cea de ieri…
Marilena
27.07.2010
Non ho saputo amarti…
Un tronco robusto
ha lasciato sulla fiaba dei primi fiocchi
la primavera dei tuoi pensieri,
avvolto nella seta dell’estate
il corpo resira le fragranze del giardino
mentre il sole pizzica le guance
con il sorriso ardente dei raggi
maturando il frutto
sul ramo spoglio dell’albero
piegato dalla tempesta.
Hai fatto diffondere le radici
nella linfa di due terre
ascoltando senza capire
le parole sussurrate dalle labbra.
Hai dato la forza della quercia
al salice delle mie braccia,
io ho arrotondato
la corolla del nostro albero.
Eppure, non ho saputo amarti
nella quiete del tuo amore,
silenzioso come una notte senza luna,
tace perciò talvolta
anche il fuoco della passione
come le fiamme che bruciano
le foglie secche dell’autunno.
Ci riscaldiamo alle sue scintille
perche ardiamo insieme
gioie, dolori desideri.
Ma io non so amarti
come l’indomani fosse
il giorno di ieri...
Marilena
27.07.2010
Suflet cu ochi de lumina
Va fi din nou primavara,
langa radacina unui izvor,
va rasari tulpina unui alt anotimp
cu coama verde a sperantei
in cele patru frunze ale gandurilor,
timpul se va cuibari
in cupola unei lalele,
cand inchisa, cand deschisa,
ca ziua si noaptea
in bratele luminii.
In fantana dorintelor,
vor cadea norii negri ,
apa limpede va ineca
intunericul visurilor,
spre seninul cerului zborului
ii vor creste aripile fluturilor
care nu vor deveni niciodata larve,
vor muri inainte,
in focul apusului.
Noi ne vom imagina
ca suntem mereu impreuna,
in seva aceleiasi radacini,
in culoarea aceleiasi flori,
in susurul aceluiasi izvor,
despartiti doar de aromele diverse
ale celor patru anotimpuri,
pentru ca primavara este doar
un suflet cu ochi de lumina
pe tulpina vietii…
Marilena Rodica Chiretu
18.01.2009
Anima con occhi di luce
Sarà di nuovo primavera
presso la radice di una sorgente,
spunterà lo stelo di un’altra stagione
con la chioma verde della speranza
nelle quattro foglie dei pensieri,
il tempo si anniderà
nella cupola di un tulipano,
quando chiuso, quando aperto,
come il giorno e la notte
nelle braccia della luce.
Nella fontana dei desideri
cadranno le nuvole nere
l’acqua limpida annegherà
il buio dei sogni,
al volo verso il sereno del cielo
cresceranno le ali delle farfalle
che mai diventeranno bachi
moriranno prima,
nel fuoco del tramonto.
Noi ci immagineremo
di essere sempre insieme,
nella linfa della stessa radice,
nel colore dello stesso fiore,
nel sussurro della stessa sorgente,
divisi solo dagi aromi diversi
delle quattro stagioni
perché la primavera è soltanto
un’anima con occhi di luce
sullo stelo della vita...
Marilena Rodica Chiretu
18.01.2009
Luminoasa mea iubire...
Viata este un copac cu ramuri, trunchi si radacini,
cu fructe dulci si simburi amari,
in vantul ce mangaie stramtele carari
se roteste in corola aprinsa de ani,
chemand cu ardoare lumina de departe.
In focul scanteilor, printre intunecate umbre,
rasare pe ram mugurele iubirii,
isi deschide petalele in zambetul soarelui,
cand ploaia hraneste seva inimii rotunde.
Viata este un mar ascuns in poala amintirii,
privirile verzi imbratiseaza rosul
muscand cu dintii din coaja gustoasa,
pentru a face sa creasca, in cuibul unei flori,
hranitoarea, nebuneasca, platonica iubire,
steaua care imi lipseste in freamatul fulgilor de nea
cazuti pe noaptea gandurilor din profunde vai,
dar acolo, stralucesti tu, luminoasa mea iubire
si ramuri impletesti din razele ochilor tai...
Marilena Rodica Chiretu- 26 noiembrie, 2007
Una goccia di vino per la bocca del tuo amore…
Sul tetto del tempo leggermente cadono foglie,
nasondono i ricordi nella casa della stessa poesia,
la stufa aspetta le fiamme degli stecchi del bosco
che brucino i dolori tra due legni accesi da gioie,
arrossiscano i sensi sul bianco fresco della pelle.
La finestra ha perso gli occhi di vetro,
due specchi di sguardi sono spuntati,
di mezzo fiorisce e sfiorisce il mio volto,
tra casa e nubi la luce ha sciolto
la schiuma del mare dei desideri,
in autunno nascondo le rossicce foglie
tra fogli puri del libro del cuore,
quella verde della soleggiata estate
riempie il mio bicchiere di colori
e la botte di vino autunnale;
nella vigna il tempo ubriaco
dalle fragranze non muore,
vive nell’ebrezza della sua stagione;
assaggio gocce dolci di vino,
sulle labbra sempre lascerò una cadere
per la bocca del tuo amore...
Marilena, 24 settembre, 2008.
Il canto dell’ amore
Non è amore una parola in silenzio annegata,
è solo l’impotenza di condividere il dolore,
non è amore lo sguardo che non vede,
è solo la nebbia che aspetta sciogliersi in sole;
non è amore il pensiero che si perde
nell’ indifferente attesa,
come un’ombra che sta in agguato
per vedere se cadrà ancora una stella.
L’ amore è la libertà che fa spuntare
il sogno di un ideale
nell’albero con migliaia di corolle,
il cuore che palpita in tante voci
che trasformano in armonie i rumori,
è il vento che respira dolcemente
nel petto che si sente soffocare,
la sofferenza spenta in un sorriso,
se un amico sa dove trovare
la goccia d’acqua per la bocca assetata
in un deserto in cui la sabbia fa bruciare,
è la sorgente che freme nelle mani
per preparare ancora un pane della fame;
è soprattutto è la luce degli occhi
nella quale si rispecchiano
i veri attimi di felicità:
la vita della sete, della fame,
dell’amore e della passione quando può essere vissuta
nella modestia della normalità.
Marilena Rodica Chiretu
14 settembre 2007
Lontano...
Nessuno c’ è così lontano
da non superare
l’ orizzonte dipinto dalle fiamme
dei desideri nascosti nella mente
che chiude la memoria
per far aprire le parole
nell’ arco delle voci che arrivino
fino da te, sulla sponda del sole,
sulle onde del dolore
Nessuno c’ è così lontano
da non accogliere
una sillaba, un suono, un colore
nella sinfonia delle nuvole
regalando un barlume di luce a ciascuno;
uno a te, chi disegni sul bianco della pelle
una casa,
a te, chi assaggi con gli sguardi i sapori
degli alberi,
anche a te, chi accendi il filo rosso
della passione sulle mie guance,
a te, chi viaggi in Universo
per portare in Terra
lo splendore degli astri,
e soprattutto a te,
chi sei il respiro dell’ amore
e della mia poesia...
Marilena Rodica Chiretu
28 luglio 2007
Poema su due corde
Nel cuore dell’estate un pensiero si riscalda
accanto alla memoria del tempo già vissuto,
nel labirinto solcato dal tempo cerca la poesia
scritta con fiamme dell’amore scolpito dalle mani,
disegni di più sentieri paralleli come le corde
di un violino suonando la triste sinfonia
dell’armonia divisa dagli anni in due lontane sponde.
Spunta un’erba verde anche nell’ardente sabbia
invasa dalle cattive onde e da troppo sale sulle labbra,
nascondo la bufera sul prato della mia montagna.
Non muore l’amore nel vortice oscuro della rabbia!
Il cerchio della vita è rovesciato
nel grembo che nasconde due cuori,
lo sguardo intreccia innamorato
due cammini sulla terra invasa
dai fiori che crescono e sfiorisco in una corolla
arrotondata con premura nel giardino della casa.
Aspetto ogni giorno che arrivi un mazzo di parole
sulla mia strada
e ogni sera un pensiero come l’acqua di fontana.
A te, amore, che bruci con il tuo fuoco la mia amarezza,
in un barlume di luce che fa morire e nascere un’anima lontana
in un poema scritto per due corde con tanta tenerezza,
nel quale nessuno potrà cancellare mai più la mia esistenza!
Marilena Rodica Chiretu- 29, giugno, 2008 .
Dov’ è l’ amore?!
Un sogno si è svegliato in fin di vita,
ha acceso la lampadina sul mio comodino,
ha aperto gli occhi al soleggiato giorno,
il pensiero ha cominciato a viaggiare,
il sonno ha addormentato la notte,
mi ha lasciato un’ altra perla dell’ alba,
rotola la luce e accarezza il mio letto,
la finestra respira la frescura dell’ aria,
Il sogno mi ha regalato una penna bianca,
scrivo sul cuscino con un filo d’ ombra,
il soffio della mattina spinge le lettere,
la mano scivola ansiosa e schiera i suoni,
si accendono gli accordi della mia chitarra
e si muovono nella danza delle ombre,
mi domandano per chi scrivono le dita,
perché non mi accontenta solo la melodia,
l’ armonia vorrebbe sapere dov’ è l’ amore,
perché m’ ama solo la canzone senza parole,
fa fresco e lo sguardo sfiora un raggio errante,
scioglie le tracce della notte in una domanda:
Dov’ è l’ amore, quando si sveglierà?
Chi la porterà di nuovo sul mio comodino,
chi me lo regalerà?
Ed io gli rispondo: Eh, bene, nessuno lo saprà!
Marilena Rodica Chiretu
22 aprile 2006
Amore nascosto
Nascondo l’ amore negli innocenti sguardi,
le ciglia accarezzano le lontananze di vetro,
il vento sogna il soffio delle onde al volo,
nascondo l’ amore per gli occhi lontani
Risorgono desideri dei tempi sepolti,
intreccio sentieri alla stessa vendemmia,
assaggio le uva della matura vigna,
lacrime dolci sul grappolo tuo
scrivo con vino sulla mia ebbrezza
la stagione della festa
che nasconde
l’ amore
Marilena Rodica Chiretu
16 novembre 2006
Iubire
În soare surzând, mi- ai apărut în cale,
în mână tu ţineai o floare fermecată
şi o rugai să- ţi spună iubirea- nflăcărată,
oprindu- te în drum din mersul tău agale.
Cădea pe trup uşor o ploaie cristalină,
un strop tu ai furat în dulcele sărut,
timid mă atingeai şi- atunci eu am crezut
că sunt o picătură în marea cea mai lină!
În ploaie văd un soare cu raze aurii,
o lacrimă mai cade pe stropul de culoare,
tu încă n- ai aflat de- mbujorata floare,
ce se deschide- n anii iubirilor târzii.
Marilena Rodica Chiretu
10 luglio 2005
Amore
Nel sole sorridendo ti ho visto in un raggio,
tenevi nella mano un fiore incantato,
pregavi i petali che poi, mi han parlato,
del grande amore nel dolce fior di maggio.
Pioveva sul mio corpo con gocce cristalline,
in una tu m' hai vista, l' hai subito assorbita,
sfiorando la mia pelle, così mi son sentita
la goccia in un raggio splendendo in stelline.
Sorridi con il sole nei suoi raggi dorati,
e piangi nella pioggia con lacrime sofferte,
non hai saputo ancora, da rosse rose aperte,
il fervido amore agli anni già passati.
Marilena Rodica Chiretu
2005
Am inflorit in gandul tau
Am inflorit in gandul tau
pierzand apoi petalele pe spate,
au ramas picaturi de polen
pe doua frunze si tulpina le-nvarteste
Pamantul cauta seva pentru radacinile
risipite printre brazde adanci,
ar vrea o floare pentru gandul meu,
o corola rotunda in poala iubirii
Infloresc si se vestejesc privirile
cautand o gradina frumoasa pentru ochi,
asteapta ca trandafirul sa rasara printre spini,
gustul parfumului sa imbete durerea
Fragila planta a nudului gand
s-a ratacit in vaza ta sparta,
apa si praful cad de sus
si se ineaca in negrul noroi
Da- mi primavara nascuta in aerul cald,
miezul florii care hraneste petalele
si frunzele late pentru a aduna bruma
care a ranit mugurii ramurilor!
Marilena Rodica Chiretu
28 februarie 2006
Mai spune- mi te iubesc...
Mai spune- mi te iubesc, căci timpul nu ne iartă,
ne fură azi un zbor, iar mâine un surâs,
doar inima deschide femeii altă poartă,
pe chip speranţa vie oprindu- se din plâns.
Păşeşte viaţa mea pe stropi de amintiri,
ce mai trăiesc şi- acum în timpul înflorit,
să- mi dai cuvântul tău ascuns în vii simţiri,
căci din trecutul meu mai am de povestit!
De- aprinzi a ta lumină o negură dispare,
căci mergem împreună pe firul unui drum,
mai spune- mi te iubesc, iubirea mea nu moare,
divinul Infinit ne va lega oricum.
Marilena Rodica Chiretu
10 iulie 2005





