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Un giorno

Un giorno troverò
Il coraggio sai..
Verrò a vedere cosa fai
Ricordo i dolci baci
E i sorrisi strappati che ora ho perso
E la paura di lasciarmi solo
Poi nulla sei partita
Non pretendo molto ne
Avessi mai la voglia
Per bisogno abbraccerò chi mi è vicino
Quel tanto che basta caso mai
Senza far rumore senza mamma
Altrove cercherò i tuoi sorrisi
E quella voglia strana
Che mi fa’ sentir paura
Caso mai dovessi ritornare
Oggi so…
di quell’amarti
m’accovacciavo tenero bambino
Tra le tue braccia
Mi assopivo…
Mi hai lasciato
A te serviva l’uomo
Forte di quelli col nerbo duro
Che t’apriva il cuore e la passione
E un lavoro per darti più soddisfazione
Sei andata lontano incontro all’illusione

Io qui invece bambino solo e sfortunato
Quando tornavi eri sempre meno mamma
Per questo mi cullavi e mi hai tradito.
Oggi ti lascio cancello dal tuo cuore la mia vita.


dedicata a Marilena Rodica, poetessa Rumena che mi ha svelato il caso
di un bambino.

 

Presenze

pressanti storie
di anime perse rubate dal male
storie di vita, all´ombra dei giusti
transfughi e poveri cristi lontano...
accorsi in attratte speranze da isole dubbie...
Nella massa c´è sempre eccezione incombente
sciacalli che a morsi tolgono vita...
Distorti da crudi e spietate realtà,
schiavi del progresso crudele che non fa´ per loro, non ce la fanno,
scoppiano come vulcani, in seno alla grande cultura,
madre dai mille volti che lascia orfani sul suo cammino
eccezioni, esseri repressi, non degni di censo condannati a vivacchiare,
contrabbandieri di vita che ogni tanto risorgono impazziti dal nulla
e colpiscono con rabbia distorta chiunque gli capiti a tiro vendetta è compiuta.
Un giorno forse l´umanità imparerà a rispettare l´essere umano, chissà?
Martino Pasquale
 

 

Walter Maccari

Paura Contemporanea

Mi indigna questa melassa conformista
che indica marchiando a fuoco il colore della pelle
, il lavoro pesante e la differenza sociale
ed applaude impresari terzisti e i maneggioni

. Mi avvilisce vedere gli anziani
riscuotere una misera mercede
dopo quarant'anni di lavoro
, e certi ragazzi parcheggiati in Facoltà noiose e baronali

. Gli operai cadere da impalcature mal serrate
e diafane mani giunte a pregar speranze secolari
, non più l'Ecclesia di Francesco ma dell'Alessandro VI°

. Così come mi impauriscono
i berci sguaiati delle partite IVA mascherati da leghisti
riuniti a far di ronda e
a cantar canzoni dum-dum, ratatatà
, contro minareti e chador
, mascherando un perbenismo cialtrone
che difende solamente l'orticello personale

. Così come m'appare offesa
sproloquiare su merito & confessione
perché in fondo c'è paura d'uguaglianza
e giustizia sociale

. Non è per mancato impegno o indifferenza
che siamo circondati dal vuoto di partecipazione

. E' per la supponenza e l'arroganza dei conductor's
gli amministratori pubblici super-pagati
l'ignoranza codina degli zelanti e dei frustrati
e la voce di feroci propagandisti in cerca di consenso
che ormai hanno stancato

. Cos'è questo incedere appagante ad occupar poltrone
infamando il diverso, l'avversario
che porta tutti ad aver paura
, a coltivar il silenzio e il personale

, se non l'ignoranza e l'abuso di potere
dei capaci di tutto e dei buoni a niente
che hanno diviso il popolo ad interesse proprio

, simili questi nel dissanguare l'aspirazione
e la condivisione d'un sogno ormai lontano

 

L’ Albero della vita

Non ho avuto che il vento stanotte come compagno

Sopra tutte le parole dolci
sopra tutte le parole velenose
Ridendo ormai delle ipocrisie
facendo paura alle paure
Danzando tra una manciata di stelle
sfogliando carte dei tarocchi
Il mare rumoreggia
tra i desideri
e il ricordo impetuoso
di una città del Sole
Sono così anche i suoni
di una chitarra senza corde
che si accorda tra i fili d'erba di un campo
E come il suono di una mano sola
ha il suono di tutto ciò che tocca
così l'intento di un uomo di potere
ha la resistenza delle fondamenta
di un antica casa
La maga luminosa ha mischiato
con le sue pozioni
le teste dei giovani abitanti dell'albero
c'è chi non si riconosce
chi si sta cercando
chi erra solo guardando
chi ha sentimento
chi gioca e chi non conosce
Tutti troveranno un paradiso in questa Terra 
anche quelli che non vogliono
oltrepasseranno la soglia
e getteranno la loro vita
oltre il muro del tempo
Quante paia di occhi
da spenti diverranno luminosi
così da illuminare il buio diurno
di una società in confusione
E quanti avranno parole aspre come il limone
e dolci come il miele
per svegliare le orecchia
di una città dormiente
e sapranno rincorrere
le confusioni del fratello
e sciogliere le tensioni dell'amante
e accarezzare il bambino
che c'è dentro ognuno di noi
I tuoi occhi
velati di una tristezza antica
guardano ma ancora non vedono
Abbiamo tutti bisogno di punti di riferimento
abbiamo navigato così tanto
senza timone e senza direzione
Un fuoco ha consumato
tutte le precedenti reincarnazioni
tutte le manie
le insoddisfazioni
Tutte le complicità
e tutte le illusioni
Così come siamo oggi
spensierati e un poco melanconici
ilari e pieni di energia
Futuri ma ben piantati nel presente
più pieni e più vuoti
di quanti ci urlano dalla montagna
parole paroloni & parolacce
Sorridiamo e amiamo
piangiamo e viviamo
Siamo il sale della Terra
siamo il vento che la rinfresca e la sferza
siamo il sole che la scalda
Noi terra
noi acqua
Noi cielo
noi fuoco
Noi colore e musica
noi cuore
Noi erba
noi indiani
Noi negri
noi gay Noi ebrei
noi alberi
e di tutti un poco di tutto
Noi niente
Siamo la risata che li seppellirà
Walter Maccari
Firenze

In attesa / Comunicazione esile

Nel fermare il tempo
il senso e il bello, il forte,
il grande e il bene
circondano le forme estetiche

Il sentire univoco & il suono esotico
mordono l'anima di cerchi attenti
Come affetti incorsi nel quantum-spazio
Itache enormi di voglie arrese

Certezze di importanti ascolti
di sguardi caldi
di primi piani &
Carezze autentiche

Non suoni estatici di finti accorti
melodie fantastiche il buio attende
Cuori in vendita nei soliti templi
Come etico momento di sentimenti semplici

Il muoversi concentrico di forse andanti
Colori soliti di futuri sguardi
il merito di un sogno intimo
Regole semplici di saluti eroici

Comunicazione di esuli combattenti
dell'inizio & eretica dicta
in volgo e salve
Quando guardo e parole emulo
Tra le gesta e le canzoni
E se velocemente ti arrivasse
un mio saluto colorato e dolce
e se le mie parole
ti conquistassero per un momento
e se non volendo esser se
ma me e te che passano lieti
tra le cose del Mondo
e si tenessero per mano
e ridessero di questo tornar fanciulli
e se senza se e senza dolore
tra le lettere
e i colori della pace
si riuscisse anche
ad alleviare i mali del Mondo                                       
sarebbe una canzone dedicata
sarebbe festa e un girotondo
sarebbe un correre e saltare
sarebbe come gli omini e le donne
dovrebbero stare
e magari in tutto questo dubbio astratto
scopriremmo in un momento
che nn abbiam bisogno di guerra
che l’è piu’ bello far contento
lo spirito gagliardo della Terra
e così avremmo pure il momento
per raccontarci cose
e per farne altrettante
sentendo scorrere nelle teste
e nei nostri sentimenti
l’energia del cielo e dell’acqua
tra le gesta e le canzoni
Così da ballare
come Shamani
come Dervisci
come Umani
Walter Maccari
Firenze
 
 
Intre gesturi si cantece
Si daca iute ti-ar sosi
un salut de-al meu colorat si placut
si daca cuvintele mele
te-ar cuceri pentru un moment
si daca nevrand sa fie el
ci eu si tu care sa treaca veseli
printre lucrurile Lumii
si s-ar tine de mana
si ar rade de aceasta intoarcere la copilarie
si daca fara daca si fara durere
printre literele
si culorile pacii
s-ar reusi alinarea relelor Lumii
ar fi un cantec dedicat                                                 
ar fi sarbatoare si o hora
ar fi o alergare si un salt
ar fi ca si cum barbatii si femeile
ar trebui sa stea
si barem in toata aceasta indoiala abstracta
am descoperi intr-un moment
ca nu avem nevoie de razboi
ca e mai frumos sa multumesti
spiritul viteaz al Pamantului
si astfel am avea totusi momentul
pentru a ne povesti lucruri
si penru a face altele la fel
simtand cum curge in cap
si in sentimentele noastre
energia cerului si a apei
printre gesturi si cantece
Asa de dansat
ca Shamani
ca Dervisci
ca Umani
Walter Maccari
Firenze
 
 
In asteptare/ Comunicare fragila

In oprirea timpului
Simtul, frumosul, puternicul,
marele si binele
inconjoara formele estetice
Simtul univoc & simtul exotic
musca sufletul in cercuri atente
Precum sentimentele prabusite in cuantumul- spatiu
Dimensiuni enorme de vointe stinse
Certitudini ale importantelor vorbe
ale privirilor calde
de prim plan &
Mangaieri autentice
Nu sunete estatice de prefacute intelegeri
melodii fantastice intunericul asteapta
Inimi de vanzare in obisnuitele temple
Ca etic moment de sentimente simple
Miscarea concentrica a posibilului mers
Culori obisnuite ale viitoarelor priviri
meritul unui vis intim
Reguli simple ale salutarilor eroice
Comunicare a fragililor luptatori
ai inceputului & eretica zicere
in  multime si salve
Cand privesc si cuvinte incerc sa rostesc
Walter Maccari
Firenze
 
 


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