Gilberto Paraschiva , Poeta, Presentatore e Giornalista, è nato ad Alessandria, in Egitto, ed è vissuto per 43 anni a Napoli, dalla primavera del 2000, ha trasferito la propria residenza in Sicilia a Giardini Naxos -Taormina (ME). E’ musicista, cantante , autore di testi letterari, compositore ecc. Ha pubblicato, oltre al dizionario degli Artisti napoletani “Galleria” e “Cantanti in paradiso” , alcune opere di poesia. Ha curato edizioni dell’antologia”Piccoli versi e grandi poesie” e ben sette volumi de “Il pianeta dell’amore”. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari conseguendo molti premi, tra cui due primi premi per il suo libro “Dal sacro al profano”. Pluriaccademico, è Direttore Artistico del “Festival della Poesia Europea di Taormina”
Abbiamo scoperto i motori degli aerei per volare meglio degli uccelli,
abbiamo scoperto i motori delle navi per solcare i mari meglio dei pesci,
abbiamo scoperto i motori delle automobili per andare più velocemente
ma non abbiamo scoperto proprio niente se l’uomo continua a far lo gnorri o il deficiente
e non riesce a capire che su questa terra, senza amore, la vita non ha senso: val poco o niente!
Am descoperit motoarele avioanelor pentru a zbura mai bine decat pasarile,
am descoperit motoarele navelor pentru a brazda marile mai bine decat pesti,
am descoperit motoarele automobilelor pentru a merge mai iute,
dar nu am descoperit chiar nimic, daca omul continua sa fie ignorant si incapabil
si nu reuseste sa inteleaga ca pe acest pamant, fara iubire, viata nu are sens, valoreza putin sau deloc!
Nos descobrimos os motores do avião a fim de voar melhor que os pássaros,
nós descobrimos os motores do furrow melhor dos navios os mares dos peixes,
nós descobrimos os motores dos automóveis a fim ir mais veloz
mas nós não descobrimos apenas nada se o homem contínua do ’ para fazer o gnorri ou deficient
e não pára para compreender que nesta terra, sem amor, a vida não tem sentido: vale pouco ou nada!
Gilbert Paraschiva
Gilbert Paraschiva la intalnirea de la RAI si CD-ul sau "L'uomo della notte- Barbatul noptii".Gilbert Paraschiva all'incontro dalla RAI e il suo CD "L'uomo della notte", 2009.
Gilbert Paraschiva- muzician si scriitor/ musicista e scrittore, 14 august/ agosto, 2007.
Gilberto Paraschiva, poet, prezentator si ziarist, s- a nascut la Alexandria, in Egipt, si a trait timp de 43 de ani la Napoli, din primavara anului 2000, mutandu- se la Giardini Naxos -Taormina , Messina. Este muzician, cantaret, autor de texte literare, compozitor etc. A publicat, pe langa Dictionarul artistilor napoletani, "Galleria" si " Cantareti in paradis", volume de poezii. A ingrijit editii ale antologiei "Mici versuri si mari poezii" si sapte volume ale "Planetei dragostei". A participat la numeroase concursuri literare, primind multe premii, printre care doua premii pentru cartea sa "De la sacru la profan". Membru al mai multor academii, este Director Artistic al Festivalului de Poezie Europena de la Taormina- Sicilia.
DAMMI…
Dammi, Ti prego, Dio,
comprendonio e intelligenza
tali da poter avvertire la Tua presenza!
Dammi, altresě, una sapienza
sufficiente da poter spiegare,
anche ad altri, la Tua esistenza!
Dammi un cuore che possa amare,
i n c o n d i z i o n a t a m e n t e
il buono ed il cattivo, il savio e il deficiente,
tutti alla stessa stregua, tutti egualmente:
il bello, il brutto, l'ignorante e l' intelligente!...
Dammi un udito che possa arrivare a recepire,
anche dall'enorme distanza che ci separa,
la Tua indubbia stupenda voce!
Dammi, altresě, occhi che possano vedere,
dalla stessa distanza, il Tuo splendido viso!
Dammi una lingua capace di confessare
peccati commessi in gioventů
ma che, ora, fortemente pentito,
di certo, non commetterei piů!
Dammi il carisma necessario
per convincere tutti della Tua esistenza
e far capire loro cosa perderebbero
se un domani non potessero godere
della Tua meravigliosa presenza!...
Chiedimi, se lo ritieni opportuno,
di farmi fare qualsiasi penitenza!
Dammi, altresě, tanta perseveranza
da indurmi con serenitŕ e costanza
ad aspettare la fine della nostra esistenza,
quella fine che, prima o poi, per tutti, arriverŕ,
quella fine che, per nostra buona sorte,
non credo sia una male, pur se chiamasi "morte"
ma che, anzi, dovremmo attendere tutti col sorriso
se ci convincessimo, una volta per sempre,
che, al di lŕ del "tunnel", c'č la Luce, c'č il Paradiso!...
Gilbert Paraschiva: l'incontro con Totò
Mi trovavo a Torino il 26 Febbraio 1965, nello stabilimento discografico della FONIT-CETRA per lo stampaggio della canzone vincitrice del Festival di Acerra (“Il Pulcinella d’Oro”) di quell’anno presentato dal collega e amico Enzo Tortora e vinto dalla voce nuova del cantante partenopeo GINO MONTESI proprio con una canzone da me scritta (musica e parole) “AMMORE FURASTIERO” quando ebbi la graditissima sorpresa di trovarmi faccia a faccia col più caratteristico e simpatico comico che l’Italia abbia mai avuto: il grande TOTO’ che si trovava colà per incidere la sua famosa “’A LIVELLA”.
Siccome già da allora avevo fatto una versione in italiano della stessa ma così soltanto per farla ascoltare nel corso di alcune mie presentazioni nelle piazze del Nord, mi avvicinai al Principe e Gli dissi cosa ne pensasse qualora io la incidessi in lingua anziché in vernacolo.
Mi disse: “Come narratore può andare e anche quella voce che vuoi camuffarti da marchese austro-ungarico non mi dispiace ma “‘o scupatore” è napulitano e napulitano addà resta!” Al che io dissi che se avessi fatto io anche la parte dello spazzino sarei stato un grande artista perché il napoletano mio era storpiato e otto anni di permanenza a Napoli non erano stati sufficienti a farmelo imparare in maniera eccellente. Lui, molto magnanimamente mi disse: “Beh, allora se ti vuoi togliere ‘sto sfizio la parte napoletana la farò io! Ed io, Principe, le faccio un regalo: “Ho sentito che lei ha inciso l’intero disco senza sottofondo mentre, nella mia versione, avendo qui il mio pianista farò eseguire in sordina una canzone che ormai il mondo conosce: “Malafemmena”. Vai Maestro!
Associando il ricordo dell’incisione della “’A LIVELLA” a quella di “AMMORE ANNASCUSO” ho potuto risalire alla data precisa dell’incontro con Totò che, in caso contrario, non mi sarei mai e poi mai potuto ricordare a distanza di 42 (diconsi quarantadue) anni.
Guardando il retro del disco, riscopro un’altra mia canzone che avevo completamente dimenticato e che, manco a farlo apposta, la parte letteraria era stata scritta da un caro amico di San Felice a Cancello, Gigino Martinisi: “LUNTANO ‘A ‘NA FEMMENA ‘NGRATA”, mai più prevedendo che questa canzone dedicata alla sua donna di allora, dopo 42 anni, potesse essere tranquillamente dedicata alla donna che il 3 Dicembre 2006 ha abbandonato, senza alcun giustificato motivo, me e la sua adorata cagnetta Bijou che per 10 anni aveva cresciuto con amore!
Tornando alla produzione dei dischi “GILBERT RECORD” (Stampaggio FONIT-CETRA) per la cronaca dirò che il disco di quell’occasione era il Quinto da me prodotto. Due anni dopo (1967) produssi l’undicesimo dal titolo “SOLA” e fu in quell’anno che nacque la grande amicizia fra il sottoscritto ed il noto poeta e paroliere LUCIANO SOMMA ma fu anche l’anno, purtroppo, della morte del più grande e simpatico comico che l’Italia abbia mai avuto: il simpatico e generoso Principe ANTONIO DE CURTIS (in arte: TOTO’).
Gilbert Paraschiva
Al mio concittadino
Giuseppe Ungaretti
Anche io, come te, talvolta,
m'illumino d'immenso
ma soltanto quando in Chiesa,
assorto in preghiera,
respiro il profumo dell'incenso
che il Sacerdote sparge sull'Altare,
nell'impartire la Sua benedizione
e ci invita a pregare
prima di darci la Santa Comunione.
Solo in quel momento,
o quando ammiro la stella piů bella
e piů grande del nostro firmamento
sento di essere molto vicino al Signore
e di averlo proprio qui, dentro il mio cuore!
Allora, ma solo allora, chissŕ perchč?,
ho la sensazione di esser felice quanto un Re
e m'illumino d'immenso....
perchč sento che il Signore č qui accanto a me!
Lassů qualcuno mi ama!
In tempi vari, il mio amore č stato per tre donne
ma, d’ora in avanti, voglio amare tutte le donne
e, come se ciň non bastasse, pure tutti gli uomini,
indifferentemente se portino pantaloni o gonne!
Pertanto chiedo, inginocchiato al Signore,
e Lo prego davvero con tutto il mio cuore,
che mi faccia la grazia di potere amare tutti:
indipendentemente da razza, sesso e/o colore!
Vorrei amare il prossimo con la stessa grande
misericordia, benevolenza e generositŕ,
con le quali, il Creatore ama l’intera umanitŕ,
anche se piena di difetti e…questo, giŕ lo si sa!
Lo prego pertanto affinché mi dia la capacitŕ
di poter compatire, comprendere e sopportare
non solo i difetti di coloro che mi stanno a cuore
ma di avere per tutti quanti benevolenza e amore!
Guardando la gente con lo sguardo del Signore,
pieno d’infinita misericordia, forse, potrň obliare
l’infamitŕ ricevuta da un gran numero di persone
che ritenevo sincere, oneste e soprattutto care,
alle quali, in vita mia, non ho fatto nulla mancare
a men che sia stato poco ciň che ho loro regalato!
Se ho peccato di parsimonia limitandomi a donare
chiedo loro venia ma tornatemi ad apprezzare,
anche se piů dell’affetto dell’amico o del parente
a me interessa l’apprezzamento di Nostro Signore
che sa quanta fatica e sudore mi č costato regalare
tre case a tre donne che non m’ hanno saputo amare!
SARA' BELLO L'ALDILA'
Mai visto alcuno tornare dall'aldilŕ
per raccontarci e dirci un po' come si sta.
Sarei curioso di sapere se, come in terra,
anche Lassů scoppia sovente qualche guerra
o se il mondo, invece, senz'altro č migliore
e tutti gli abitanti di Lassů hanno buon cuore!
Se morir sarebbe come andare sulle stelle
e tutti si amano davvero come fratelli e sorelle;
allora si che vi ci andrei senza alcun rimpianto
perché vi troverei amore, musica, poesia e canto
e la cosa che mi fa piů felice č quella che Lassů
conoscerei la Vergine Santa e l’amato buon Gesů!
B I J O U
Ti ho trovato nei pressi di casa mia,
lurida dimagrita e zoppicante,
accogliendoti cercai di fare un'opera pia
ma invece divenisti la compagna più importante!
Sembravi una volpina dal color grigio-nero
ma poi, lavandoti, scoprii il tuo colore vero:
eri, o meglio sei un Bijou dal candido mantello
e, a Taormina, dicono tutti che sei il cane più bello!
Mi segui dappertutto con amore dovunque io vada
perché mi sei grato o pensi che ti lasci per la strada
come, probabilmente, ha fatto quel gran disgraziato
che, andandosene in ferie, in estate, t'ha abbandonato!...
No, stanne pur certo, mio caro buon Bijou,
Iddio ti ha mandato ed io non ti lascio più!
Probabilmente un giorno anch'io ti abbandonerò
ma soltanto quello in cui Lassù io me ne andrò!