Feste e tradizioni

1 Marzo- la festa della primavera, dell 'amore, dell' amicizia
Pagina musicale
 

 
14 Febbraio
Frasi di auguri by Follettarosa
 
San Valentino in Germania
In Germania San Valentino si festeggia più o meno come in Italia: gli innamorati infatti scrivono bigliettini ed acquistando piccoli regali e fiori per il proprio partner. Anche i tedeschi si concedono cene a lume di candela con musica soft per celebrare il proprio amore.

San Valentino in Olanda
In Olanda gli innamorati si scambiano doni come testimonianza del proprio more, ma alcune persone, come in altri paesi come l'Inghilterra, spediscono biglietti e decidono di non rivelare la propria identità rimanendo anonimi.
Uno dei doni più diffusi per San Valentino è un cuore di liquirizia.

San Valentino in Inghilterra
In Inghilterra hanno una lunga tradizione gli ammiratori anonimi: biglietti romantici e fiori vengono inviati anonimamente.

San Valentino in Giappone
In Giappone la Festa di San Valentino è più sentita tra i giovani e la tradizione prevede che siano le ragazze a regalare una scatola di cioccolatini ai ragazzi. La differenza è che il regalo non è necessariamente diretto a fidanzati e mariti: le ragazze posono donare cioccolatini anche al proprio datore di lavoro o collega di ufficio.
Gli uomini che ricevono del cioccolato a San Valentino devono ricambiare il dono ricevuto regalando cioccolato bianco un mese dopo San Valentino (cioè il 14 Marzo). Il 14 Marzo è conosciuto infatti come il White Day.

San Valentino in Spagna
Per tradizione gli spagnoli sono uno dei popoli più passionali: questa loro caratteristica si riscontra anche nel giorno di San Valentino in cui vengono regalate rose rosse alla persona amata.

San Valentino negli Stati Uniti
San Valentino viene festeggiato da tutti: anche i bambini si scambiano biglietti raffiguranti i loro eroi dei cartoni animati.

Il 24 Febbraio- Dragobetele. 1 Marzo- Festa della primavera. 8 Marzo- Festa della Donna.
I Romeni festeggiano l'arrivo della primavera in un modo unico, all' inizio del mese di marzo. La tradizione del "martzisor" è ereditata dai nostri avi, Romani. La parola "martzisor" ha origini latine e viene dal nome popolare del mese di marzo. Oggidì è un simbolo della primavera che sta per arrivare. La gente offre piacevolmente, in occasione del 1 Marzo, "martzisoare" a queli che vogliono bene, come espressione della loro ammirazione, come rispetto e stima, specialmente alle ragazze e alle donne.
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La  Festa del “Martisor” è specifica alla tradizione romena e celebra l’ arrivo della primavera.Le persone di sesso femminile ricevono questi piccolissimi oggetti perché si considera che portino felicità e fortuna.Sono formati di un fioccho di filo bianco- rosso di seta, al quale si aggiungono, generalmente, simboli tradizionali: trifoglio, ferretto, spazzacamino, cuore ecc.Questi piccoli oggetti si indossano per una- due settimane.
8 Marzo- la Festa della Donna
Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare.
Ai giorni nostri la festa della donna è molto attesa le associazioni femminili organizzano manifestazioni e convegni sull'argomento, cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi sulla condizione femminile, ma è attesa anche dai fiorai che in quel giorno vendono una grande quantità di mazzettini di mimose, divenute il simbolo di questa giornata in Italia.
In Romania, l' 8 Marzo è, nello stesso tempo, la festa della donna e della madre. Gli uomini ed i ragazzi regalano fiori ed oggetti simbolici o preziosi alle persone care di sesso femminile. Si preferiscono i fiori di primavera come sono i bucanevi, i giacinti, i narcisi, i tulipani ecc.
Il fiore simbolo dell'8 marzo è stato inventato in Italia, esattamente nel 1946. L'Udi (Unione Donne Italiane) stava preparando il primo "8 marzo" del Dopoguerra, e si pose il problema di trovare un fiore che potesse caratterizzare visibilmente la Giornata. C'era il precedente del garofano rosso per la festa del lavoratori il Primo maggio, che come simbolo aveva sempre funzionato bene, soprattutto negli anni del fascismo, durante i quali metterselo all'occhiello era un segnale  inequivocabile, e non privo di rischi. 
Alle giovani donne romane piacquero quei fiori gialli profumatissimi, che avevano anche il vantaggio di fiorire proprio nel periodo giusto e non costavano  tantissimo. 
Quindi la scelta della mimosa non ha un significato recondito, ideologico o quant'altro. Fu una scelta semplice e casuale, ma indovinata, un'idea di grande successo, visto che è rimasta stabile fino ai nostri giorni. Si offre alle ragazze, alle mogli e alle amiche, alle impiegate nei luoghi di lavoro e alle mamme. E' un dono che viene fatto non solo dagli uomini, ma si usa regalarsela anche fra donne. E oltre ad essere un fiore profumatissimo e durevole, lo si trova l'8 marzo come "logo" di tanti manifesti, cartoline e copertine di giornali. 
 
Una tragedia è all'origine della festa della donna.
Non vi siete mai chiesti perchè la festa della donna cade proprio l'8 marzo? Questa data ricorda una terribile tragedia, avvenuta l'8 Marzo 1908, a New York, negli Stati Uniti. Si tratta di una tragedia dove morirono 129 donne, le operaie della fabbrica tessile "Cotton" avevano deciso di scioperare per protestare contro le pessime condizioni in cui erano costrette a lavorare in cambio di pochi dollari. Il proprietario, esasperato ed impazzito, dopo alcuni giorni di sciopero e precisamente l'8 Marzo diede ordine di chiudere i cancelli e sbarrare le porte della Fabbrica, poi fece appiccare il fuoco e nell'incendio tutte le donne morirono arse vive. Negli anni che seguirono, in ricordo della tragedia, e precisamente l'8 Marzo venne istituita la festa delle donna, inizialmente solo in America ma poi anche in Europa quando le donne cominciarono a ribellarsi ed a combattere per i loro diritti. Ricordati delle donne, della tua fidanzata e della tua mamma, nel giorno della loro festa. Invia un biglietto d'auguri con immagini di mimose per la festa delle donne.
 
San Giuseppe (19 Marzo)- La Festa del Papà
Nella tradizione popolare, San Giuseppe, sposo della Vergine Maria, è il santo protettore dei poveri e dei derelitti.  In questo giorno, si ricorda la sacra coppia di giovani sposi, in un paese straniero ed in attesa del loro Bambino, che si videro rifiutata alla richiesta di un riparo per il parto.
Questo atto, che viola due sacri sentimenti: l'ospitalità e l'amore familiare, viene ricordato in molte regioni con l'allestimento di un banchetto speciale. Così, in alcuni paesi della Sicilia, il 19 marzo di ogni anno, si usava invitare i poveri al banchetto di San Giuseppe. In questa occasione, un sacerdote benediva la tavola, ed i poveri erano serviti dal padrone di casa.  In alcune città, il banchetto veniva allestito in chiesa.
La festa del 19 marzo e la celebrazione di San Giuseppe coincide con la fine dell'inverno ed è sovrapposta ai riti di purificazione agraria. E' infatti con la festa di San Giuseppe che si saluta definitivamente l'inverno e si comincia a sentire il profumo della primavera, così le vicende stagionali e gli antichi riti si uniscono con la festosità e la devozione dei cristiani. In Italia, il 19 Marzo, si festeggiano anche tutti i papà. in Romania, paese prevalentemente ortodosso, questa festa non esiste.

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Happy Valentine's Day


 

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Halloween o hallow'en (corrispondente alla vigilia della festa cattolica di Ognissanti) è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra la sera del 31 ottobre. Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all'inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.

In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell'estate con Samhain, il loro capodanno. In irlandese antico Samain significa infatti "fine dell'estate" (Sam, estate, e Fuin, fine. A sera tutti i focolari venivano spenti e riaccesi dal "sacro falò" curato dai druidi a Tlachtga, vicino alla reale Collina di Tara.

Nella dimensione circolare del tempo, caratteristica della cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all'anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti si assottigliava ed i vivi potevano accedervi.

I Celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. Da qui l'usanza del trick-or-treat (in italiano "dolcetto o scherzetto?"). Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all'uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti.

Si ricollega forse a questo la tradizione odierna e più recente per cui i bambini, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alla porta urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?". Per allontanare la sfortuna, inoltre, è necessario bussare a 13 porte diverse.

Il nome "Halloween" deriva da "All Hallows Eve", che vuole dire appunto "Vigilia di tutti i santi", perciò "Vigilia della festa di tutti i santi", festa che ricorre, appunto, il 1° novembre.

 

 

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