Ti guardo come dormi
Ti guardo come dormi
nel letto dei nostri ricordi
sul cuscino dei miei sogni,
ascolto il respiro dei confini
del tuo corpo abbronzato
come i confini del paese
alla fine dell’estate,
distesi tra monti e valli,
tra sorgenti e fiumi.
Aspetto che si svegli l’aurora
nelle braccia della luna
per sprofondarmi nel bosco
dei tuoi sguardi avvolti nel vellutto delle foglie autunnali,
per sentire la dolcezza delle  mani
con odore di fieno
sui sentieri del mio corpo
come un mare in tempesta,
il soffio della tua bocca
sciogliendo il buio dei pensieri
nella palla di luce  che brilla
negli occhi assetati d’amore…
Marilena- 31.07.2009
Te privesc cum dormi…
Te privesc cum dormi
in patul amintirilor noastre,
pe perna visurilor mele,
ascult respiratia granitelor
corpului tau bronzat
precum hotarele tarii
la sfarsit de vara,
intinse intre munti si vai,
intre izvoare si fluvii.
Astept sa se trezeasca zorile
in bratele lunii
ca sa ma cufund in padurea
privirilor invaluite
in catifeaua frunzelor de toamna,
sa simt blandetea mainilor
cu miros de fan
pe cararile corpului meu
ca o mare in furtuna,
suflul gurii tale
topind intunericul gandurilor
in mingea de lumina care straluceste
in ochii insetati de iubire…
Marilena- 31.07.2009
 
La sinfonia dell’autunno
Cadono gocce di luce sui colori dei colli,
dei frutteti e delle vigne,
ricamano i confini delle foglie
con filo rosso e giallo,
profumano la terra
nella profondità dei solchi
svegliando le sorgenti,
si spegne il fuoco bruciante dell’estate
nelle braccia dell’autunno,
fresco come l’acqua dei desideri,
brillante come una mela rotonda
tra i rami del bosco,
assaggio il sapore dei grappoli
per sciogliere il loro dolore,
lacrime raccolte sullo stelo
della stessa radice,
la bocca ardente sogna il loro vino
e noi sogniamo il caminetto in cui
si senta la sinfonia delle fiamme
che accenda una nuova notte d’ amore...
Marilena Rodica Chiretu
4 settembre, 2007
 
 
Un tronco
Un bucaneve alza ingenuo
la testa verso il tronco
di un ciliegio,
chiama i teneri petali
a sbocciare la primavera
nel frutteto.
Tra rami spogli di foglie
un bucaneve nasce
in una stellina
di neve
accesa da un raggio
di sole,
un altro muore
nell' ombra
di un tronco
caduto sul manto
della fragile primavera,
si frange
il suo campanello,
risuona
la campana...
 
Marilena Rodica Chiretu
 
 
Non annegarmi il fiume...
Un fiume di fiabe
scorre sul mio corpo,
bagna il mio pensiero,
nutre la fantasia,
si veste il desiderio
nell’ abito da fata,
cerco ancora
il Principe Azzurro
dell’ amore di vita,
non annegarmi il fiume
nei sospiri del tuo mare
per accendere
una scintilla spenta,
sorriso morto sulle labbra vive,
non bagnarti le mani
nell’ acqua delle mie speranze,
fuoco acceso
tra le legna de tempo,
morirà il presente                              
nel fiume di domani!
Non agitare il vento, le onde
si scioglieranno  da sole
nella propria schiuma,
non annegarmi il fiume
e le sponde,
bevo l’ acqua dolce
nelle tazze amare,
la bocca salata
ha sete e fame
risorgerà il bacio
del saputo amore
se il tuo fiume
ritorna dal mare...
Marilena Rodica Chiretu
2 dicembre 2005
 
 
Una terra frustata dai desideri…
Una terra frustata dai desideri
si nutre con la forza delle radici,
si riscalda il sangue della passione
nella linfa che scioglie l’attimo
della verità.
Sono rimasta qui, tra i miei avi,
sono anche la corolla,
anche l’ombra del tuo albero,
ti saluto da lontano anche il dolore,
anche la vagabonda nostalgia,
abbraccio la dignità degli abeti
per imparare ancora come si vive
in libertà.
Ho riaperto le finestre del sereno
e respiro le speranze raccolte
dal vento che gira intorno a me.
Ti regalo un pezzetto della mia terra
avvolta nelle sfumature dei desideri,
per dipingere insieme il quadro
che ti tenga, sempre,
qui, vicino a me...
Marilena Rodica Chiretu
12 ottobre, 2007.
 
 
 
Giorni e notti
Giorni e notti
rotolano sul mio corpo,
dimagriscono e arrotondano
le forme della vita,
mi avvolgono in raggi di luce
ed ombre di buio,
fioriscono e sfioriscono,
gocciano lacrime di rugiada
sulla tarda mattina
chiamando un’ altro pomeriggio.

Giorni che girano intorno al sole,
notti che chiamano il cielo stellato,
raggi che gettano ombre sui pensieri,
ombre che nascondono raggi di desideri.

Fresco tempo mette le gocce in fiocchi,
nel bianco allegro del natalizio inverno
non sento più il freddo,
giorni e notti si sciolgono
nel manto di neve,
è festa ed io dimentico il buio...

Marilena Rodica Chiretu
2 settembre 2005

 
 
Inizio

Mi circonda
la luce del tuo
desiderio,
mi chiami nella nostra
notte d’ amore,
apri le porte
del mistero
per scoprire
l’ inizio
del mondo.

Nel buio
non vedi il senso
della nuova vita
che nasce da sola
nei sensi di un uomo
e di una donna.

Esci alla luce e
nascondi gelosamente
la mia notte,
mi commuove il rotondo
amore,
vive in due metà
di luce che
riscalda la vita
di un nuovo
amore...

Marilena Rodica Chiretu
2 settembre 2005
 
 
 
Mare, tu, amore mio…
Mare, tu, amore mio, hai bagnato i miei anni nel sale delle tue acque,
asciugo gli occhi con i dolci ricordi fiorenti sulla spiaggia del tempo,
fa freddo nel silenzio della conchiglia buttata dalla luna sulla sponda,
splende il sole tra il Levante e il Ponente,
avvolgo il corpo nel fremito delle onde sognando l' arrivo nel porto azzurro della mente,
galleggiano le barche sulla solitudine dell' orizzonte, sospira la schiuma bianca del Mar Nero,
mare, tu, amore mio, dammi l’ ardore della sabbia, la luce della palla di fuoco
che anneghi il cielo nell’ acqua perché rimanga sul mio lido solo il tuo amore
Marilena- 19 maggio, 2007
 
 
 
Siamo due corolle sullo stesso stelo…
Siamo due corolle
sullo stesso stelo,
giriamo ciascuna
intorno al proprio astro,
assorbiamo la linfa
della stessa radice
tramite i fili diffusi
in terre diverse.
Nutriamo le api
con la nostra fragranza,
loro intrecciano la cupola del nido
in colori riscaldati dai vapori
che si alzano
nell’immensità tra la sabbia e le nuvole.
Respiriamo la frescura
arrotondata in migliaia di bolle d’aria
che giocano tra il crespuscolo e l’aurora,
sciolte nel colore infuocato
della distesa dello stesso rogo.
Siamo due corolle
sullo stesso stello
del fiore che ha regalato i suoi  petali
al vento,
per non vedere come muore
il giorno,
nel brivido del tardo amore…
Marilena Rodica Chiretu
1 febbraio, 2008.
 
 
Il giorno della luce
              
Il giorno della luce
sarà allor quando
si accenderanno
le stelle tra le nuvole,
quando il sole
non abbaglierà più
la luna della notte
e il buio diventerà
la luce del giorno.
Allora,
le piante si abbracceranno
e accarezzeranno le spine
che si scioglieranno
nel calore del loro
dolce bacio.
E il mondo sarà un grande giardino
con fiori intrecciati nella ghirlanda
dell’ armonia e della concordia,
godendo il giorno e la notte
bagnati nello splendore
del Sole e della Luna
che porteranno
in Terra
la luce
della
Pace.
Marilena Rodica  Chiretu
1 agosto 2005

 







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