Credo in un solo amore…
Credo in un solo amore,
quello che sorride con gli occhi azzurri del cielo,
che fa fiorire le rose nelle guance del piacere,
l’ amore che porta i bimbi nel grembo della passione,
che accarezza il corpo, il viso e sfiora le labbra,
l’amore che mi fa crescere come un albero,
con i rami sempre più aperti verso il sereno,
come le dita di una mano,
come i raggi del sole e i misteri della luna,
Mi duole l’amore che soffoca i sentieri,
spegne i desideri nell’acqua che lava la mente,
l’amore che rimane lontano dalla mia riva,
chiuso nella conchiglia del silenzio,
da solo, sulla spiaggia del mio sogno,
fin quando imparerà a regalare
la linfa per le radici della mia estate
e la libertà di volare sulle ali del pensiero...
Credo in un solo amore,
quello che mi fa sentire l’ onda del mare...
Marilena Rodica Chiretu
28 maggio, 2007
Chi ?!
Chi mai, ha tolto la gioia che nutriva sogni,
chi mai nasconde la mia vita tra le griglie,
chi ha rubato il nulla dei dorati doni
lasciati sulla sabbia dal vento in conchiglie?!
Chi non capisce il senso delle alte onde,
la musica che cerca la stessa armonia,
chi ha ucciso lo sguardo sulle sponde,
chi non capisce la mia dolce nostalgia?!
Fiorisco ancora all’ombra dell’amore
nelle parole scritte col filo di un pensiero,
non sento più la voce che parli al mio cuore;
chi mai, potrà capire il fremito del mio sentiero?
Marilena-1 giugno, 2007
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Il melo della vita
Il melo è fiorito nel povero giardino
tra soffio di vento e ombre delle nubi,
inebria il profumo con gusto genuino,
una dolcezza che arrichisce gli anni
dispersi nella povertà del vero amore.
Fa freddo, è l’ inverno della Terra,
ma l’ anima gioisce sui suoi rami,
stanno accanto i fiocchi ed i petali,
non sono finti, sono ali del mio cuore.
E’ morto un uccello senza nido,
il gelo ha ucciso il suo canto,
le piume son cadute, al sordino
una bufera le raccoglie in pugno,
il melo sta guardando il volo franto.
Ha perso il giardino i viali,
la neve ha coperto una nera traccia,
ma l’ albero sbocciando la corolla
toglie dal cielo con la sua braccia
l’ uccello che ancora vola.
E’ povero l’ inverno senza fiori,
ma ricco nei suoi fiocchi di speranze,
è povera la ricca primanera
se perde sulle strade i colori,
i teneri petali e le fragranze,
il melo è fiorito in bufera
e un uccello nasce nel suo nido
cantando la ricchezza della sera.
Marilena Rodica Chiretu
25 Dicembre 2005
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