1989- 2009 * 20 anni di libertà e speranze. Al Dicembre, 1989.

   

Celor 20 de ani de libertate! Ai 20 anni di liberta'!



Zapada pe arcul timpului

S-au scuturat castanii pe suflete pustii,
trecutul mai ascunde in radacini mistere,
vara si-a despletit pe campuri aurii
cositele de zana umbrita de durere.
Astept sa vad zapada pe timpul arcuit
intre clipa traita pe strada libertatii
si o lumina slaba ce pare c-a pierit
in ziua ce –a aprins  noaptea dreptatii.
Sa se imbrace tara in alb de sarbatoare
si sa arunce  haina de umbre ponosita,
ca fulgii sa sclipeasca topindu-se in soare
de dorul de zapada  in iarna –i harazita…
Marilena Rodica Chiretu

 

 

 

   

Neve sull’arco del tempo

Si sono scossi i castagni sulle anime deserte,
il passato nasconde ancora misteri in radici,
l’estate ha sciolto sui dorati campi
le trecce da fata oscurata dal dolore.
Aspetto vedere la neve sul tempo arcuato
tra l’attimo vissuto sulla strada della libertà
e una luce debole che sembra spegnersi
nel giorno che ha visto la notte della giustzia.
Si vesta il Paese in bianco di festa
e butti via l’abito da  ombre logorato,
i fiocchi brillino sciogliendosi in sole
dalla nostalgia di neve nell’inverno destinato...
Marilena Rodica Chiretu-19.11.2009

 

 

 

   
S

Din nou iarna va fi...

A mai cazut o frunza pe umbrele durerii
din pomul de- anotimpuri in care am crescut,
se-astern domol pe dealuri covoarele tacerii,
dar muntii tot rasuna de vorbe din trecut.
O floare ne-am crezut pe drumul libertatii
dar vantu-a smuls-o iar si-a dus-o spre apus,
a mai trecut un an murind in scoarta cartii
iar pasarile noastre departe s-au tot dus.
Din nou iarna va fi in amfiteatrul tarii,
culorile se sting, in vie plang ciorchinii,
dar vinul este dulce pe buzele iertarii;
astept sa cada fulgii pe genele iubirii...
Marilena Rodica Chiretu
26.10.2009
 

 

 

Di nuovo inverno sara

E caduta ancora una foglia sulle ombre del dolore
dall'albero delle stagioni in cui sono cresciuta,
si distendono leggermente sui colli i tappeti del silenzio,
ma i monti risuonano pure dalle voci del passato.
Un fiore ci siamo creduti sulla strada della liberta',
ma il vento di nuovo l'ha strappato e l'ha portato verso il Ponente,
e passato un'altro anno morendo tra le copertine del libro
e i nostri uccelli lontano se ne sono andati via sempre di piu.
Di nuovo l'inverno ci sara' nell'anfiteatro del Paese,
i colori si spengono, nelle vigna piangono i grappolii,
ma il vino e' dolce sulle labbra del perdonoi;
aspetto che i fiocchi cadano sulle ciglia dell'amorei...
Marilena Rodica Chiretu
26.10.200
9

 

   
Sonetto dei fiocchi di neve
Fiocchi di neve, nel gioco bianco
il manto puro della terra in bufera

s' addormentano rami dell'albero stanco,
s’infiamma la luce, si sveglia la sera

Fiocchi di neve, dolore bianco,
la vostra festa adombravano gli anni,
avete brillato al nostro fianco
scrivendo la fiaba delle nuove mani

La pioggia di neve sul viso coperto,
lacrime amare fiorite in stelline
accolgono strade col lume scoperto

Sul rogo del tempo la fiamma a’ accende
riscalda speranze in voci genuine,
il libero gioco l’amore attende
Marilena Rodica Chiretu
 
   
Din fulgii iernii…
Soseste iarna cu fulgii printre gene,
la gura sobei gandul s-a aprins,
suntem in casa unde se astern alene
si amintirile pe parul usor nins.
Suntem aici in cuibul renascut
dar nostalgia ne mai stinge rasul,
as vrea sa zbor dar brazii au crescut
si doar rasina lor ineca plansul.
Si rad si plang, ca vara si ca toamna,
de raze si de frunze corpu-mi e pictat,
din fulgii iernii se inalta doamna
ce pragu-mi casei iar a sarutat.
Marilena-3.11.2009.
 

 

   

Dai fiocchi dell’inverno…

Arriva l’inverno con i fiocchi tra le ciglia,
alla bocca della stufa si accende il pensiero,
stiamo nella casa dove si distendono facilmente
anche i ricordi sui capelli leggermente nevicati.
Ci siamo qui, nel nido rinato,
ma la nostalgia spegne talvolta il riso,
vorrei volare ma sono cresciuti gli abeti
e solo la loro resina annega il pianto.
Rido e piango, come l’estate, come l’autunno,
dai raggi e dalle foglie è dipinto il mio corpo,
dai fiocchi dell’inverno si erge la signora
chi ha baciato la soglia della casa mia di nuovo …
Marilena
 
NATALE SANGUINOSO
              Ai giovani romeni morti nella vigilia del Natale 1989.
              Ai 15 anni di libertà (1990- 2005).
Un sole caldo
domandò al cielo
freddo
dove sarà la primavera?
Non sapeva che c’ era
l’ inverno della vita
sulla smarrita terra
chiusa nella gabbia
dei  tristi ideali.
Il cielo chiamò
il grigio delle nuvole
che disperse i fiocchi
delle colombe bianche
sul volto della vita
sciogliendosi
in lacrime di gioia e  
di dolore.
Tombe di marmo bianco
gocciano la cera delle candele
sulla giovinezza spenta
come un fiocco
nella scintilla
della libertà.
Piangono le lacrime
ardenti dei lumi
nel cimitero
delle speranze morte
sul arrossito Natale
che ha aperto il giorna
alla luce
nella buia notte.
Conta il Natale sanguinoso
quindici anni  di libertà
ed i fiocchi galleggiano
tra i sepolcri puri
domandandosi ancora
perché mai
è morta la primavera
quado nacque
anche per noi
il Bambino Gesù?
Marilena Rodica Chiretu- 26 agosto 2005

 

 

 

 


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